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Anche Ecogest pronta ad offrire un contributo al confronto dell’International Forum Turchia – Azerbaijan organizzato da UniCredit e Cna Ravenna per riflettere sulle nuove opportunità che i due importanti  mercati esteri possono rappresentare per il sistema locale.

 
Ecogest, rappresentata dal CEO Valerio Molinari, è stata invitata a partecipare per offrire una testimonianza sull’internazionalizzazione dell’azienda che da circa un anno si è aperta anche al mercato della Turchia, proseguendo la sua politica di espansione commerciale che dall’Italia ha già abbracciato Romania e Polonia, guardando anche a Francia e Olanda. Turchia e Azerbaijan sono due mercati in forte sviluppo, interessati al made in Italy e possibili “trampolino di lancio” per le imprese italiane che pensano all’export. UniCredit e CNA Ravenna hanno voluto mettere a fuoco le opportunità in campo trovando riscontri nella testimonianza offerta dal CEO di Ecogest che proprio in Turchia ha aperto una sua controllata per offrire servizi sempre nel campo della gestione ambientale delle strade e delle autostrade. In Turchia, Ecogest ha avviato la sperimentazione lungo l’asse autostradale Istanbul – Ankara con la creazione di barriere vegetali per mitigare o eliminare del tutto l’incrocio delle luci abbaglianti dei veicoli in movimento, una delle principali cause di incidenti stradali. Positivi i risultati finora ottenuti che consentono di guardare a nuove prospettive in stretta sinergia con le autorità governative turche.


Durante il suo intervento, Molinari ha evidenziato alcuni numeri che hanno permesso ad Ecogest di diventare azienda leader nel mercato italiano. Si va dai 2800 km di autostrade oggetto degli interventi di manutenzione ambientale ai ben 85 milioni di metri quadrati di erba sfalciata in 10 regioni d’Italia, ai 7 milioni di km percorsi dai mezzi aziendali ogni anno, fino ai 180 addetti di 8 nazionalità diverse che ogni giorno si ritrovano gomito a gomito nei cantieri sparsi in tutta Italia per essere un’unica squadra pronta ad operare per migliorare le condizioni della viabilità in favore degli automobilisti. L’esperienza in Turchia è naturalmente partita dalla dettagliata analisi di quel mercato che hanno consentito di affermare che il settore delle infrastrutture è altamente dinamico e ricco di opportunità, anche grazie agli ambiziosi obiettivi che il Governo turco si è posto in vista del centenario della Repubblica turca nel 2023, anno in cui la Turchia aspira a collocarsi tra le prime 10 economie del mondo.


Il Pil della Turchia nel terzo trimestre del 2014 è cresciuto dell’1,7%. Il Paese è impegnato in un massiccio programma sul fronte delle realizzazioni infrastrutturali e solo nell’ultimo anno sono stati stanziati 7,8 miliardi di dollari per le infrastrutture, con l’obiettivo di realizzare 7500 km di autostrada, partendo dai 2236 km attuali, così come si intende potenziare la linea ferroviaria decuplicando i km attuali. Un percorso di internazionalizzazione che Ecogtest ha sviluppato seguendo numerose tappe: dall’individuazione del partner locale alla ricerca dell’istituto bancario di riferimento, dalla creazione della società controllata ai vari adempimenti fiscali, fino all’attività di presentazione ai player locali e internazionali interessati ad una reciproca collaborazione. Ma Molinari ha voluto rimarcare anche le motivazioni ulteriori che hanno spinto Ecogest ad investire in Turchia, come la tassazione ridotta del 50% rispetto a quella italiana, il basso costo della manodopera, la predisposizione del mercato locale verso le aziende italiane, l’economia in forte crescita e un processo decisionale snello e veloce da parte dei vertici, anche nel settore pubblico. Non sono tutte rose e fiori, però. Anche in Turchia la burocrazia intermedia è farraginosa e complessa. Inoltre c’è un’imprescindibile dipendenza dalla rappresentanza locale. Mancano le agevolazioni logistiche, finanziarie e commerciali riservate ai Paesi dell’Unione Europea inoltre va registrata la scarsa incisività del sistema commerciale italiano rispetto ad altri competitors internazionali. Nonostante questi aspetti, Ecogest ha deciso di sondare e poi investire nel mercato turco. Tutto è partito con una missione esplorativa b2b promossa da Confindustria insieme al Ministero dello Sviluppo Economico della Turchia e all’azienda Ispat. 

12 maggio 2015
ufficio gestione contenuti web
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