L’asfalto drenante e fonoassorbente, utilizzato ormai da anni su strade e autostrade, fa un ulteriore passo verso la sostenibilità ambientale, la riduzione dell’inquinamento acustico e – novità – la salvaguardia della salute degli operatori stradali. Il nuovo conglomerato bituminoso, pronto per essere sperimentato sulle strade, è il risultato del progetto europeo «Life Nereide», coordinato dal dipartimento di Ingegneria civile e industriale dell’Università di Pisa. Tre le caratteristiche innovative: è fatto in gran parte con materiali di riciclo (polverino di gomma degli pneumatici usati e materiale fresato, generalmente impiegato per gli strati inferiori delle pavimentazioni stradali); riduce il rumore di cinque decibel, rispetto ai prodotti in commercio che sono considerati performanti già quando riescono ad abbattere tre decibel; tutela la salute degli operatori stradali, perché può essere steso a 120-130 gradi, dunque con minori fumi e emissioni inquinanti rispetto ai prodotti attualmente disponibili che hanno bisogno di 160-180 gradi.

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