Importante riconoscimento internazionale per la Ecogest Spa accolta, quale membro effettivo, alla International Road Federation, la prestigiosa associazione mondiale, con oltre 70 anni di storia, che riunisce i più importanti players internazionali nel settore delle infrastrutture stradali ed autostradali.

Ecogest, unica azienda nel settore della manutenzione del verde in Italia e tra le poche in Europa, ad essere ammessa alla Federazione, ha da tempo intrapreso un percorso di adesione all’IRF, anche grazie alla partecipazione attiva e propositiva ad importanti appuntamenti internazionali nei quali si sono approfondite le tematiche relative alle più moderne ed innovative tecniche legate alla sicurezza autostradale, che hanno sancito l’evoluzione del tradizionale concetto di manutenzione, progressivamente trasformatosi in un fattore sempre più attivo dei processi di modernizzazione.

IRF, la cui sede mondiale è ad Alexandria, nello stato americano della Virginia, e la sede europea a Ginevra in Svizzera, è da sempre molto selettiva nella selezione dei nuovi membri, forte della sua presenza capillare in 118 Paesi suddivisi nei 5 continenti; l’associazione, che tra i suoi partners conta i più importanti operatori privati, istituzionali e  governativi del settore, è da sempre impegnata nella missione di mettere in correlazione le diverse esperienze, sensibilità e competenze di quanti operano per rendere più efficiente e produttivo il sistema mondiale intermodale dei trasporti.

Ad esprimere la grande soddisfazione di tutto il gruppo dirigente di Ecogest, il titolare, Valerio Molinari, che ha inteso rafforzare con questa scelta la vocazione internazionale dell’azienda ravennate: “Siamo soddisfatti non solo per il riconoscimento, ma anche per la bontà delle scelte fatte nell’ultimo quinquennio, che ci hanno consentito di diventare punto di riferimento nel settore della manutenzione autostradale del verde, non solo in Italia, ma anche a livello internazionale. Un ringraziamento particolare sento di doverlo tributare alla Dottoressa Zammataro, Direttore Generale della sede europea della IRF, che ha con forza voluto e reso possibile la nostra adesione, oltre che all’intero board dell’associazione”.