internazionalizzazione
Con la missione negli Emirati Arabi dello scorso dicembre, il board di Ecogest ha completato la prima parte dell’attività commerciale sui mercati esteri, iniziata nel secondo semestre del 2014 e che ha puntato ad un’analisi tecnico-commerciale del settore est Europeo e dell’area Mediorientale.

Nel triennio scorso, dopo la Turchia e la Romania, è stato quello Polacco il mercato dove l’azienda ha insediato una propria branch attraverso la quale ha acquisito alcune commesse nel settore delle infrastrutture di trasporto; grazie a queste attività commerciali, gestite in maniera puntuale e rigorosa, il fatturato della società è balzato ad un + 70 % tra il 2015 ed il 2016, con una ripartizione tra mercato italiano e straniero che si è stabilizzata rispettivamente tra il 70% ed il 30% del fatturato buy modafinil globale, con un target per il 2020 che ha come obiettivo valori inversi a quelli raggiunti alla data del 31 dicembre 2016.

L’azienda si muove con una rapidità ed un’organizzazione in grado di spaziare nelle diverse aree geografiche, con un livello di attenzione alle dinamiche commerciali dei paesi ospitanti che consentono l’identificazione di specifici target in poche settimane; la struttura snella ha infatti permesso di attivare nelle ultime 6 settimane nuovi target in Stati Uniti canadian pharmacy viagra, Francia, Spagna, Serbia e Moldavia.

La Direzione Estero ha concretamente sviluppato importanti iniziative commerciali in Francia, dove Ecogest si è qualificata per un tender lungo l’autostrada Paris-Bouvais (Sanef Groupe), in Moldavia lungo un’importante direttrice autostradale ed in Serbia lungo il corridoio 11, mentre più recentemente è stato attivato uno studio sul mercato statunitense, dove l’orientamento degli azionisti è rivolto ad eventuali acquisizioni verso aziende del settore analogo a quello nel quale Ecogest canadian pharmacy cialis opera.

Le dichiarazioni programmatiche della nuova amministrazione americana hanno infatti confermato gli investimenti infrastrutturali degli ultimi anni, superiori ai 100 mld di dollari, proprio nel segmento autostradale; questo mercato, come ha messo in evidenza il CEO in occasione del meeting di inizio anno con la Direzione Estero, sarà uno dei più impegnativi anche sotto il profilo finanziario, e gli strumenti necessari per poter affrontare nuove sfide sono allo studio della Direzione Finanziaria che, insieme agli azionisti, sta valutando diverse ipotesi di partnership.