Siamo onorati dell’intervista che la prestigiosa rivista World Highway, a tiratura mondiale, ha voluto con il nostro azionista di riferimento Valerio Molinari sull’evoluzione della manutenzione ambientale lungo le reti infrastrutturali, in relazione agli effetti del “climate change”.

L’analisi di Molinari è focalizzata nell’area del Mediterraneo, dove si registrano sempre più frequentemente condizioni meteorologiche estreme.

Queste particolari condizioni influenzano fortemente l’equilibrio degli ecosistemi, in particolare sui processi fisiologici delle piante, che limitano la loro capacità di assorbire CO2,  favorendo la diffusione di piante invasive ad un ritmo più elevato rispetto al passato, ed in aree mai prima toccate dal fenomeno.

Ciò conferma, ancora una volta, l’esistenza di un collegamento diretto tra l’innalzamento delle temperature ed il cambiamento delle composizioni vegetali autoctone.

Tutto ciò comporta conseguenze economiche rilevanti, derivanti da un aumento dei costi per la gestione delle infrastrutture e per la relativa manutenzione.

Un aspetto particolarmente importante riguarda il deterioramento di ponti, viadotti, cavalcavia e tunnel lungo strade ed autostrade dell’intero sistema delle reti di trasporto, nonché i relativi ingenti danni strutturali, indotto anche dagli effetti della degenerazione del sistema radicale di alcune specie vegetali.

È quindi necessario attivare una nuova strategia che tenga conto dei cambiamenti climatici, al fine di definire programmi manutentivi e politiche di spesa, specialmente nella programmazione degli interventi, introducendo moderne tecnologie che consentiranno significativi adeguamenti nella metodologia di lavoro.