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Gavio sceglie Ardian per il via alla crescita internazionale


9 Giugno 2017

Gavio sceglie Ardian per il via alla crescita internazionale

Il gruppo Gavio ha trovato il potenziale partner che accompagnerà il processo di internazionalizzazione della compagnia: Ardian. Ieri le controllate Sias, Satap e Itinera hanno infatti annunciato di aver trovato un accordo con Ardian Infrastructure per l’ ingresso di quest’ ultimo nel capitale di Autovia Padana. Il fondo avrà il 49% della società che gestisce la tratta Piacenza-Cremona-Brescia. Per l’ ingresso ha pagato 80 milioni di euro. Abbastanza per ritagliarsi una posizione privilegiata in un asset chiave della galassia Gavio. Satap e Itinera, che resteranno nel capitale rispettivamente con il 50,9% e con lo 0,1%, manterranno le redini dell’ azienda e consolideranno la società integralmente. Tuttavia, come è scritto nella nota diffusa dalla società, «l’ operazione consente di avviare una partnership strategica con una delle principali e indipendenti investment company a livello mondiale che ha riconsociuto il valore strategico e finanziario del modello di business promosso dal gruppo. Questa prima iniziativa rappresenta la base per sviluppare congiuntamente possibili nuove opportunità di business in Italia e nel mondo nel settore delle infrastrutture con un’ ottica di crescita e internazionalizzazione». Ardian Infrastructure ad oggi gestisce, a livello globale, circa 8 miliardi di dollari. Una dotazione dunque rilevante che fa del fondo un partner sulla carta ideale per tentare la strada dello sviluppo. E in quest’ ottica la scelta di Autovia Padana come banco di prova per valutare la tenuta dell’ asse non è evidentemente casuale. Giusto il 31 maggio scorso l’ azienda ha firmato con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la convenzione per la costruzione, la gestione e la manutenzione dell’ A21 Piacenza-Cremona-Brescia e la diramazione per Fiorenzuola. Un passaggio chiave che ha stabilito la definitiva assegnazione della tratta al gruppo Gavio dopo la gara vinta nel 2015. A questo punto, infatti, perché la vicenda si chiuda positivamente, deve essere emesso il decreto interministeriale di approvazione del contratto che a sua volta dovrà essere registrato alla Corte dei Conti, il che dovrebbe richiedere al massimo qualche mese. L’ autostrada, che si sviluppa per 88,6 chilometri, taglia due regioni (ossia Lombardia ed Emilia Romagna) e collega la tratta Torino-Piacenza con la Torino-Trieste. La nuova concessione prevede investimenti per 423 milioni di euro e ha una durata di 25 anni. Nei primi cinque anni verrà realizzata una parte rilevante degli impegni, fino a 160 milioni, destinati in parte a completare quella che viene indicata come la Corda molle, ossia il collegamento tra la A21 e la Brebemi. Brebemi, peraltro, al più tardi entro gennaio sarà interconessa direttamente con la A4. Queste due iniziative, messe assieme, puntano evidentemente a incrementare il traffico sulla direttissima Milano-Brescia. © Riproduzione riservata.