Da qualche tempo la Torino-Savona è controllata da centinaia di dispositivi installati da prima del disastro, per monitorare di continuo gli attraversamenti. Lungo i 126 km ci sono 210 ponti, che la rendono uno dei collegamenti «con la più alta densità di viadotti in Italia», ricordano dal Gruppo Gavio, che nel 2013 ha acquisito la A6. E sottolineano come da allora siano stati investiti per la sicurezza 270 milioni di euro.

In ultimo la rete di sensori (3.000 su tutte le arterie del Gruppo), che contempla tre «livelli di verifiche indipendenti», curati da società autonome. Sintecna (priorità degli interventi), Fhecor (pianificazione) e Edin (validazione delle procedure), a cui si aggiunge Sacertis (sviluppo di sistemi per la sicurezza). Obiettivo: elaborare un modello per verificare il comportamento dell’infrastruttura in tempo reale, la reazione allo stress e i discostamenti dalle previsioni.

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